La Grande Depressione e i suicidi che non ci sono stati

La Grande Depressione del 2008 ha fatto crescere il numero dei suicidi?

Per mesi è stato detto che sì la crisi aveva fatto aumentare i suicidi in particolare quelli economici.

Già all’epoca alcuni avvertirono che era un azzardo sostenere con tanta leggerezza questa tesi, e ancora più azzardato valutare i cosiddetti “suicidi economici” sulla base di alcuni episodi peraltro non nuovi.

Questo grafico – elaborato da Max Roses, un ricercatore dell’Università di Oxford – mostra, impiegando dati dal 2000 al 2015, come il tasso di suicidi e la crisi non si possa mettere così facilmente in relazione.

Infatti, gli Stati Uniti, cuore della crisi finanziaria, hanno un trend in crescita pre e post crisi.

In Europa le due economia più finanziarie e più esposte alla crisi, Regno Unito e Irlanda, hanno avuto una flessione.

Flessione ancor più pronunciata per la Francia e, anche se più lieve per la Germania.

Italia, Spagna e Grecia hanno avuto un lieve incremento nei 15 anni. Ma l’Italia era al fondo della classifica e addirittura nel 2010 – nel pieno della crisi – era in flessione rispetto al 2005.

Più eclatante il caso della Grecia che dalla crisi è stata devastata. E’ passata da 3,9 per 100mila abitanti del 2000 a 4,3 del 2015.

Un quarto rispetto alla Francia, e quasi il 10 per cento dello Sri Lanka (35,3) e del miracolo lituano (32,7).

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