50 anni di Big Mac, il panino un po’ italiano

Il 20 settembre del 1968 McDonald’s introdusse in tutti i suoi ristoranti (all’epoca era presente negli Usa) il Big Mac, il prodotto che identifica non solo quella catena di “fast food”, ma l’inizio dell’epoca del cibo veloce, standardizzato e a basso prezzo.

Fu l’imprenditore americano di origini italiane Jim Delligatti, che gestiva un McDonald’s in Pennsylvania, ad avere l’intuizione di raddoppiare il “semplice” hamburger creando una combinazione tra due fette di carne, il pane ricoperto di sesamo, le cipolle, i cetriolini sottaceto, il formaggio, la lattuga e la salsa speciale. Sette centimetri che vennero inseriti in tutti i ristoranti McDonald’s degli Stati Uniti al prezzo di 45 centesimi di dollaro.

Jim Delligatti, inventore del Big Mac

Può piacere o meno, ma il Big Mac è un pezzo di storia. Non solo di storia alimentare, di storia del mondo.

Nel 1986 l’Economist ha creato The Big Mac index, che utilizzando i prezzi praticati nei vari paesi del panino, compare il potere di acquisto delle valure.

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