Il petrolio in Val d’Agri

Il petrolio in Val d’Agri
1989-2005

U ECO S0A S04 QBXC
ENERGIA: TROVATO PETROLIO IN BASILICATA
(ANSA) – CORLETO PERTICARA (POTENZA), 11 SET – UN RITROVAMENTO DI PETROLIO E’ STATO COMPIUTO A ”TEMPA ROSSA” DI CORLETO PERTICARA, NELL’ APPENNINO LUCANO, DALLA ”TERGEMINE” DI PARMA, SOCIETA’ CHE OPERA PER CONTO DELLA ”FINA ITALIA”. LA SCOPERTA E’ AVVENUTA CON IL POZZO ”TEMPA ROSSA 1”, CHE HA RAGGIUNTO LA PROFONDITA’ DI 4.930 METRI. LA NOTIZIA, APPRESA AL COMUNE DI CORLETO PERTICARA, NON HA AVUTO ANCORA CONFERMA UFFICIALE DALLA ”FINA ITALIA”, PER CUI NON SI HANNO PARTICOLARI SULL’ ESTENSIONE DEL GIACIMENTO E SULLA QUALITA’ DEL PETROLIO.
LE RICERCHE DI IDROCARBURI NELL’ AREA DI CORLETO PERTICARA SONO COMINCIATE NELL’ APRILE DEL 1988; LE PERFORAZIONI CINQUE MESI PIU’ TARDI. NELL’ APPENNINO LUCANO SONO GIA’ AVVENUTE IN PASSATO ALTRI RITROVAMENTI DI PETROLIO. RICERCHE DI IDROCARBURI SONO TUTTORA IN CORSO, DAL MOMENTO CHE LA ZONA RISULTA ”INTERESSANTE” DAL PUNTO DI VISTA PETROLIFERO PER LA PRESENZA DI ROCCE CARBONATICHE. (ANSA).
XMO/LR
11-SET-89 17:50 NNNN

R ECO S0A QBXD
ENERGIA: PETROLIO VAL D’ AGRI; ACCORDO DA’ VIA A ESTRAZIONI
(ANSA) – POTENZA, 19 NOV – L’ accordo firmato a Roma tra i vertici dell’ Eni e il Presidente della Regione Basilicata Angelo Raffaele Dinardo completa il quadro giuridico-amministrativo per l’ avvio delle estrazioni petrolifere in Val d’ Agri. Nello scorso mese di ottobre, infatti, il governo e la regione avevano sottoscritto un’ intesa di programma per il completamento di alcune infrastrutture (tre strade, un’aviosuperficie e la metanizzazione dei comuni) ritenute ”necessarie” allo sviluppo economico dell’ area delle estrazioni petrolifere e per il trasferimento alla regione della quota di royalties dello Stato. In quell’ intesa, inoltre, Governo e Regione hanno deciso di rilanciare l’ accordo di programma per la Val Basento dove, fino a meta’ anni ’80, vi era un importante polo chimico pubblico poi drasticamente ridimensionato.
Il giacimento della Val d’ Agri e’ articolato in tre concessioni: ”Grumento Nova”, ”Volturino” e ”Caldarosa” (la prima interamente dell’ Eni, le altre due in compartecipazione tra Eni e Enterprise Oil Italia) nelle quali sono stati fatti ritrovamenti per 480 milioni di barili di petrolio. Attualmente nell’ area sono in attivita’ quattro pozzi che producono 7.500 barili di greggio al giorno, e un centro olio.
Il progetto dell’ Eni – con investimenti complessivi per circa tremila miliardi di lire – prevede l’ ampliamento del centro olio di Viggiano (Potenza), la perforazione di 47 pozzi (oltre ai quattro in produzione, 13 sono gia’ perforati e 30 sono da perforare o in corso di perforazione) e la costruzione di un oleodotto da Viggiano alla raffineria di Taranto dell’ Eni, lungo 136 chilometri con una portata di 156 mila barili al giorno. Nel 2001, quando gli impianti saranno a regime, la Val d’ Agri dovrebbe produrre 104 mila barili di petrolio al giorno. Il valore totale della produzione in Val d’ Agri e’ stimato in 15 mila miliardi di lire, con un pagamento alla Regione Basilicata e agli enti locali di royalties per oltre mille miliardi.
Di recente ad est della Val d’ Agri e’ stato rinvenuto un secondo giacimento, denominato ”Tempa Rossa” (in compartecipazione tra Enterprise Oil Italia, Fina, Mobil ed Eni), le cui riserve sono stimate in 420 milioni di barili di petrolio. La qualita’ del petrolio e’ tuttavia inferiore rispetto a quello della Val d’ Agri.
In totale, la Basilicata e’ interessata da 30 permessi di ricerca ed esplorazione e 25 concessioni di coltivazione. Dopo l’ accordo con l’ Eni, la Regione dovra’ dare il ”via libera” alle valutazioni di impatto ambientale: l’ intesa prevede che questo dovra’ avvenire entro il prossimo 16 febbraio. (ANSA).
KMO
19-NOV-98 18:00 NNNN

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R ECO S0A S41 QBXD
ENI: NUOVO GIACIMENTO IN BASILICATA DA 420 MILIONI DI BARILI
(ANSA) – POTENZA, 21 lug – L’ Eni ha presentato alla Regione Basilicata il progetto ”Tempa Rossa” che prevede lo sviluppo di un nuovo giacimento di petrolio – con riserve stimate in 420 milioni di barili – nella valle dell’ alto Sauro, contigua alla Val d’ Agri, dove e’ localizzata un’ altra ”riserva” da 480 milioni di barili di petrolio. L’ investimento minimo previsto e’ di 740 miliardi di lire.
L’ olio appartiene alla categoria grezzi pesanti e, secondo i tecnici, e’ di qualita’ ”notevolmente inferiore a quello della val d’ Agri”. Il nuovo giacimento e’ una partnership internazionale: assieme ad Eni, operatore per la fase di costruzione, sono presenti in joint venture le societa’ Total-Fina, Esso-Mobil ed Enterprise oil, ciascuna con una quota di partecipazione del 25 per cento. Total-Fina diventera’ l’operatore per la gestione degli impianti dopo l’ entrata in produzione.
Le attivita’ di sviluppo si realizzeranno in un periodo di circa tre anni ed interesseranno principalmente i territori di Corleto Perticara (Potenza) e Gorgoglione (Matera). L’ entrata in produzione degli impianti e’ prevista nell’ anno 2002. Lo sviluppo iniziale del campo prevede la realizzazione di sette pozzi (cinque gia’ realizzati, uno in accertamento da perforare e un pozzo esplorativo). E’ prevista la costruzione di un centro di trattamento olio a Corleto Perticara, per separare dal greggio estratto le componenti gassose e l’ acqua; l’ impianto sara’ in grado di lavorare 50 mila barili al giorno di olio. Una rete di condotte convogliera’ il greggio dai pozzi al centro di trattamento olio. Per il trasporto dell’ olio dal centro di trattamento al terminale dell’ Agip-Petroli di Taranto, si prevede di realizzare una condotta di raccordo al futuro oleodotto Viggiano-Taranto, previsto nel quadro del progetto Val d’ Agri. Il progetto Tempa Rossa prevede, inoltre, il potenziamento delle attuali capacita’ di stoccaggio e caricamento sui mezzi navali del terminale di Taranto.
”Tempa Rossa” produrra’ anche Gpl (presente nell’olio in quantita’ rilevante) con la realizzazione di un deposito di stoccaggio per la commercializzazione. L’ Eni ha annunciato l’adozione delle ”piu’ avanzate misure di salvaguardia del territorio e di mitigazione dell’ impatto ambientale”, utilizzando le ”specifiche esperienze gia’ sviluppate nell’area della val d’ Agri”.
In quest’ ultima area l’ avvio della produzione e’ previsto per il primo quadrimestre del 2001 con 45 mila barili al giorno di petrolio che raggiungeranno i 100 mila a meta’ 2002, quando saranno operativi i 47 pozzi previsti e il Centro Olio della Val d’ Agri nella configurazione finale. (ANSA).
MOL
21-LUG-99 09:28 NNNN

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