I danni delle sanzioni alla Russia

Quante palle sui rapporti economici tra Italia e Russia!

Ancora stamattina (5 luglio 2019) il vicepresidente del consiglio italiano Luigi Di Maio ha riferito che Putin

«Ci ha detto cose che sapevamo: da 50 miliardi di interscambio siamo passati a 27 miliardi, dimezzando l’importo per sanzioni e controsanzioni. Per mettere a posto l’import e l’export, dobbiamo dire che la Russia ha sbagliato, ma non devono esser puniti agricoltori, troveremo altri sistemi»

Una palla: dal 2010 l’interscambio (cioè la somma dell’importe e quella dell’export) al massimo ha toccato 30 miliardi.

 

Poi c’è l’ineffabile Coldiretti che mette insieme cinque anni e stabilisce che

Le esportazioni agroalimentari made in Italy hanno perso oltre un miliardo di euro in cinque anni a causa del blocco che ha colpito una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia

Qualcosa di fantasmagorico!

Proviamo a mettere in ordine i numeri

  1. L’interscambio non ha mai toccato negli ultimi 10 anni i 50 milioni di euro: al massimo nel 2013 (l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni per l’annessione da parte russa della Crimea che faceva parte dell’Ucraina) sono arrivate a 30,9 miliardi, di cui 20 di importazioni (14 di gas e petrolio);
  2. I prodotti alimentari che non si sarebbero venduti negli ultimi anni a causa delle sanzioni – volendo lasciare fisso il valore del 2013, che è più di un azzardo, e confermarlo per gli anni successivi – ammonta a 233 milioni e non al miliardo lamentato dalla Coldiretti;
  3. I prodotti alimentari (prodotti agricoli e prodotti alimentari; cioè quelli freschi e quelli lavorati) sono una parte piccolissima dell’export italiano in Russia: nel 2018 hanno toccato 453 milioni (il massimo degli ultimi 10 anni, sanzioni comprese) ma sono solo il 6% dell’export totale!
  4. Come segnalato il 2018 è stato il migliore anno dell’export alimentare superando il 2013 (anno prese-sanzioni) di 49 milioni di euro!
  5. Il settore più importante dell’export italiano è quello dell’abbigliamento con 805 milioni di euro di esportazioni (un solo settore contro i 13 che aggregati sono l’alimentare!)

 

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