Asili

In Svezia e Danimarca hanno risolto a modo loro il problema dell’integrazione: gli asili accettano i figli degli immigrati a partire da 12 mesi. Contemporaneamente alle mamme vengono assegnati sussidi individuali per frequentare corsi di lingua, educazione civica o formazione e lavoro. In Svezia e Danimarca credono fortemente nella parità dei sessi e son convinti che il lavoro femminile sia positivo.  Insomma lo Stato accoglie e i piccoli e aiuta le mamme a uscire di casa aprendole a una nuova cultura.

Un bell’esempio, ideologia pragmatica del Nord Europa. Certo gli asili costano e i buoni asili costano di più. E ovviamente quando città di 80mila abitanti hanno solo un asilo nido scegliere i bambini che frequenteranno è operazione delicata (immigrati versus italiani) e sopatutto è un’operazione largamente clientelare.

La politica per la famiglia non è solo uno slogan: ha bisogno di fatti. Gli asili nido e le scuole materne in numero sufficiente e con un orario adeguato sono indispensabili  anche per permettere alle mamme di lavorare.

Mancano i soldi! Se spendono tanti per cose inutili basta avere l coraggio di scegliere o semplicemente fare quello che si promette quando all’orizzonte c’è un’urna elettorale.

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