Ma un bond bancario con una cedola al 6,50% …….

Posso fare una domanda?

Quando si acquista un’obbligazione da una banca senza avere competenza finanziaria e senza leggere quella roba pallosa che sono i fogli informativi, quale sarebbe l’unica domanda da fare?

Quanto rende. Giusto. Poi si potrebbe chiedere quant’è il rendimento medio, così facile facile.

Dunque in questo momento sul mercato italiano dei bond bancari ci sono 1.047 prodotti, per 967 sono disponibili informazioni relative alla cedola ( l’interesse lordo pagato dall’obbligazione secondo una periodicità stabilità al momento dell’emissione).

In questo momento il 76,73% non supera il 3 per cento (il 42,61 non supera l’1,5%): quelli più arditi dal 3 al 6% sono il 22 per cento del totale.

Poi ci sono i “top”: sono 7, lo 0,72% dei bond bancari in circolazione

Infine gli “over the top” con una cedola del 6,5% sono due, due su 967 lo 0,21% di tutti i bond bancari in circolazione.

Uno è un bond “sub” della Banca Popolare di Bari emesso il 30/12/2014 con scadenza il 30/12/2021.

Io una domanda me la sarei fatta: “Ma perché la PopBari mi offre il 6,50% lordo il 30 dicembre 2014 alla vigilia di Capodanno? Ha anticipato la Befana?

Nella scheda prodotto, alla voce Ranking la Banca popolare di Bari scriveva

Le Obbligazioni sono “passività subordinate” dell’Emittente di tipo Tier II, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nella Parte Due (Fondi Propri), Titolo I (Elementi dei Fondi Propri), Capo 4 (Capitale di Classe 2), art. 62, 63 e 77 del Regolamento CRR e delle Disposizioni di Vigilanza, Parte II, Capitolo I. In caso di liquidazione o di sottoposizione a procedure concorsuali dell’Emittente, il debito relativo alle Obbligazioni sarà rimborsato, in concorso con gli altri creditori aventi pari grado di subordinazione, solo dopo che saranno stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati e prima di quelli con un maggiore grado di subordinazione.

Poi, siamo a fine 2014 (giusto per ricordare l’aria che spirava in Italia), nella scheda del box “Confronto con un prodotto succedaneo di larga diffusione e adeguata liquidità” c’è la comparazione con tre bond analoghi: quello del Monte dei Paschi di Siena (scadenza 9/9/2020) con rendimento effettivo annuo lordo del 4,65%, quello di Carige (scadenza 20/12/2020) con cedola 5,01% e Banco Popolare (scadenza 31/5/2021) con cedola 4,10%.

Tutti inferiori. Era l’anticipo della Befana?

Pop Bari non è “too big, to fail”, ma quelli che chiedono di lasciarla al suo destino non hanno idea di cosa significa far fallire una banca. Soprattutto per i clienti, le imprese che gestiscono la propria finanza attraverso l’istituto e naturalmente i lavoratori (non tutti perché ci sono responsabilità di quanto è successo non solo al vertice, visto che i premi li hanno presi in tanti….).

Però i furbetti, come il tizio che andava in Tv presidente di un suo comitato per la Pop di Vicenza e poi raccontava “di avere qualche centinaio di migliaio di euro investiti nella banca….”, quelli potrebbero pure essere congedati a mani vuote.

Chissà poi chi li tiene questi bond al 6,50%……

Ma com’è già successo con le banche del centronord “i risparmiatori sono stati indotti ad acquistare i bond subordinati a loro insaputa” (anche le cedole sono state staccate all’insaputa dei sottoscrittori?).

Questo è il paese dove tutto avviene “all’insaputa”!

Pagherà Pantalone, anche questa volta. Come con i mutui in Ecu, i Bond argentini e le banche venete.

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