Crimea, una vera lezione di democrazia!

Con la garanzia del disinteresse e del silenzio del pacifismo militante, la Crimea vota liberamente la sua annessione alla Santa Madre Russia.

Lo fa con un voto libero e democratico: schede aperte e urna trasparenti.

La solidità democratica delle operazioni di voto è garantita oltre che dal servizio d’ordine del “Suchoputnye vojska Rossijskoj Federacii” anche da alcuni osservatori internazionali tra cui l’europarlamentare italiano Fabrizio Bertot (Pdl), già sindaco di Rivarolo Canavese dal 2003 al 2012 quando il Comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose, precisamente della ‘ndrangheta.

Bertot da Sebastopoli fa sapere che è in corso «una votazione tranquilla», simile a «quelle viste spesso in Italia».

Oltre a Bertot è presente Valerio Cignetti, presidente dell’Alleanza Europea dei Movimenti Nazionali (Fiamma Tricolore): «Non capisco il perché di tanta agitazione nei media internazionali, ci è sembrato tutto estremamente calmo».

Nell’allegata galleria fotografica una rappresentazione plastica della libera giornata del democratico voto.

Immagini del sito La Voce della Russia (consiglio la lettura di questo interessante ed equilibrato articolo)

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