Diario minimo

Guida satellitare

I piccoli gesti quotidiani spiegano spesso tante cose in un modo più semplice di quelle che pensiamo.

Da qualche anno i navigatori sono diventati parte delle nostre automobili. Ce n’è per tutti i gusti.

I navigatori più di ogni complessa osservazione mettono a nudo l’inconsistenza della gestione delle nostre città. Ho usato il navigatore per girare in Francia, Germania, Austria, Spagna, Belgio, Olanda e Grecia: mai una indicazione che non corrispondesse alla realtà, mai un senso vietato non segnalato, mai un parcheggio inesistente.

Quello che c’era nella mappa, c’era nella realtà.

Giro con il navigatore in Italia: le mappe delle città – soprattutto sotto la linea Gotica sono più o meno un’indicazione di massima.

Ma a ben guardare i continui cambiamenti non sono frutto di inventiva o di quello che negli States chiamano il problem solving. Più modestamente sono palliativi e nascondono l’incapacità di affrontare davvero i problemi della viabilità.

A Villach (Austria) il centro della città – 40/50 mila abitanti – è chiuso: sul perimetro ci sono una serie di parcheggi. Le code ci sono in periferia perché esattamente come in Italia la struttura urbana non è tale da sopportare gli attuali flussi di traffico. Ho cercato il giorno di Natale del 2008 una farmacia: il posto mi era totalmente sconosciuto. Sono arrivato a destinazione senza che una sola indicazione fosse sbagliata.

A Dusseldorf  (Germania) in pieno centro si parcheggia comodamente: sulle strade la sosta è vietata, nel senso che se ti fermi un solo secondo, oltre alla corposa riprovazione generale, hai l’immediato intervento di un vigile.

Così a Barcellona – attraversata in 25′ nell’ora di punta – nonostante i lavori, a Strasburgo e anche nella bizzarra Grecia (quanti monasteri abbiamo rintracciato nelle montagne di Creta!). Metti la destinazione e il navigatore ti porta.

In Italia no: i sensi di marcia cambiano in continuazione. E’ un modo per fare vedere che qualcosa si fa. Facit’ ammuina….. disse qualcuno il cui esempio non è mai tramontato.

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