Il campione (2)

Impariamo a far di conto...

@John Allen Paulos è un matematico statunitense di origini greche particolarmente attivo sul fronte della divulgazione scientifica. Nel 1989 ha scritto un libro Innumeracy (Gli snumerati, Leonardo, 1992) di cui si dovrebbe raccomandare la lettura a quanti, nei vari ruoli, hanno impatto sull’opinione pubblica.

Nei giorni del freddo venuto dalla Siberia (scoop planetario: in Siberia fa freddo; io avevo pensato, per la verità a un viaggio per i bagni di sole), delle nevicate che richiamano gli inverni più freddi che si perdono nei meandri della memoria (come quella del 1956) , non ci si può evitare il corollario dei numeri che illustrano la “grave, gravissima” situazione.

La gara è condotta dalla Coldiretti che, in tempo reale, ci fa sapere che “Gli scaffali sono vuoti al 30% per gli alimentari più deperibili nelle zone colpite dal maltempo per effetto dello stop alle consegne con i mezzi pesanti e per le difficoltà di circolazione che hanno impedito di ripristinare le scorte, dopo la corsa agli acquisti dei giorni scorsi“. Poi ci informa che “sono oltre diecimila tra passeri, cardellini e altri uccelli che insieme a caprioli e cervi sono rimasti vittime del maltempo, che ha fatto strage anche negli allevamenti dove il bilancio delle morti viene continuamente aggiornato tra mucche, pecore, cavalli, conigli e polli, a causa delle centinaia di stalle crollate”.

La Cia (Confederazione Italiana Agricoltori, mai una sigla è stato meno azzeccata peraltro per un’organizzazione, almeno in origine, emanazione del Pci) ci fa osservare che sono “bloccate 100 mila tonnellate di frutta, verdura e carne. Più di 70 mila litri di latte restano nelle stalle. Isolate 5 mila aziende agricole“.

Di questi numeri ho fatto l’unica cosa sensata che la pergamena appesa alle mie spalle mi ha suggerito: li ho giocati al Lotto. E vorrei condividere l’eventuale (assai poco probabile) fortuna: 30, 10, 70 e 5.

Lascia un commento