Il fantasma della Germania

Pessime notizie, oggi, per lestablishment italiano che ha individuato nella Germania il responsabile dello stato di salute dello Stivale.

Dopo avere esultato a fine settembre per la flessione dell’export e dell’Ifo, oggi deve  incassare tre brutti colpi:

  1. L‘export nello scorso mese di settembre ha toccato quota 102,5 miliardi di euro,  il nuovo record ben 1,4 miliardi in più rispetto al vecchio record di lugli0 2014 . Rispetto a settembre 2013, le esportazioni sono aumentate del 8,5 per cento.
  2. La domanda di prodotti “Made in Germany” si è sviluppata soprattutto nei paesi al di fuori della zona euro. La quota della Gran Bretagna è cresciuta del 13,8 per cento a 22,2 miliardi di euro. L’export  verso i paesi terzi è aumentato del 10,5 per cento a 43,8 miliardi di euro. Finora per l’italico establishment “scaricava sull’area euro il proprio surplus commerciale”.
  3. Nel mese di settembre 2014, la produzione industriale è aumentata del 1,4% rispetto al mese precedente. Nel mese di agosto 2014 era diminuita del 3,1%. 
  4. Ad agosto 2014 i tribunali locali tedeschi hanno trattato 2.002 insolvenze aziendali in calo del 9,5% rispetto ad agosto 2013. Un aumento del numero di fallimenti aziendali è stato registrato per l’ultima volta a ottobre 2012 (+ 1,8% da ottobre 2011).

Non sono i fantasmi a creare i problemi. Simo noi che i problemi li creiamo e poi non siamo capaci di risolverli. Salvo accusare gli altri.

ForeignTradeStart09Ps: Gli affrettati commentatori che si erano lanciati nel de profundis per la Germania dopo i dati dell’export di agosto occorrerebbe far notare come la flessione di agosto 2014 sia tipica del mese e comunque è inferiore a quella del 2013 e del 2012.

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