Il governo con lo sconto

C’è un singolare refrain che accomuna i vincitori (anche se sono dello stesso partito che ha espresso l’ultimo esecutivo) delle elezioni negli ultimi anni e accompagna il loro percorso politico, anche per molti anni, nel governo della cosa pubblica, alla quale hanno gli elettori li hanno giudicati idonei:

Scontiamo la situazione ricevuta in eredità, sono i debiti del passato.

Naturalmente è vero che l’eredità, soprattutto del nostro baldanzoso passato (soprattutto l’allegria nella gestione delle casse pubbliche), è pesante.

Ma è anche vero che chi si candida sa benissimo (e se non lo sa, lo immagina e se non lo immagina…. beh!) che dovrà affrontare problemi con soluzioni innovative (cioè senza basarsi su soldi che non ci sono) e queste soluzioni le avrebbe dovuto proporre agli elettori.

Perché gli slogan non bastano. E men che meno le scuse.

 

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