Josef Radetzky è tornato a Milano?

Direbbe Marzullo: “Fatti una domanda e datti una risposta”!
La domanda: “Perché a Milano (e nel nord Italia) ci sono tante auto di grossa cilindrata con targa austriaca?”
La risposta: “Perchè l’Austria (più o meno) è vicina?”
Risposta corretta ma non giusta.
E allora?
Allora chi può per sfuggire alle ganasce del fisco la macchina – con gli stratagemmi più vari – la compra in Austria e la intesta a società aperte in Austria.
Tutti evasori?
Così come nei negozi del lusso a comprare sono solo gli stranieri. Italiani poveri? Assolutamente.
Semplice cautela.

Per ogni acquisto superiore a 3.600 euro scatta la segnalazione obbligatoria da parte del venditore all’Agenzia delle Entrate.
Quindi se uno compra un orologio di 3.601 euro finisce nei database del fisco. E diventa un potenziale evasore.
Ma il nord è vicino, per l’appunto, all’Austria, alla Svizzera, alla Francia, alla Slovenia e alla Croazia e fino a 9.900 euro si può esportare valuta.
Ed ecco che nella più piena legalità il mercato dei beni di lusso è stato esportato: basta andare in quattro e volano via, senza problema alcuno, quasi 40mila euro. E poi si può tornare dopo due giorni eccetera, eccetera.
Così come la barche ormeggiate in Croazia e gli aerei spostati chissà dove.
Ma davvero sono tutti evasori?

 

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