Migranti, la scommessa dell’istruzione

Destatis – l’istituto statistico tedesco – ha studiato le dinamiche demografiche e di lavoro degli immigrati in Germania.
Non deve stupire che pur in presenza di una parte dell’opinione pubblica contraria, interpretata politicamente dell’AfD, ci sia invece nell’amministrazione un interesse diffuso e pragmatico al tema immigrati.
Gli studi sono ovviamente preliminari a iniziative che poi vengono messe in atto sia dallo Stato centrale, sia dai singoli Land.

L’ultimo studio di Destatis spiega che “qualificazione professionale e disoccupazione sono strettamente correlati” e che “nel 2014, gli immigrati con un basso livello d’istruzione hanno guadagnato 272 euro in meno rispetto a quelli che avevano raggiunto un livello medio di qualificazione, che comunque guadagnavano 683 euro in meno rispetto a quelli con una qualifica di alto livello”.

“I migranti e la loro prole – racconta lo studio – partecipano alla vita sociale in modo diverso e, in misura variabile, a seconda delle condizioni sociali e giuridiche. La loro partecipazione alla vita sociale dipende fortemente anche da come la società è aperta ai migranti. Ciò significa che l’integrazione non deve essere considerata come un processo unidirezionale. Per favorire l’integrazione reciproca, l’educazione civica deve fornire opportunità per le persone con background migratorio e, allo stesso tempo, contribuire a superare i pregiudizi che esistono in alcune parti della società”.

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