Olio, olio, dateci un po’ d’olio

Dove sono finiti i barricaderi della difesa a tutti i costi dell’olio italiano dall’invasione dell’olio tunisino oggi che si appende che la produzione italica del 2016 al massimo coprirà il 50 per cento del consumo interno?

Secondo L’Unaprol “per la campagna di raccolta appena iniziata si prevede infatti una resa di 298 migliaia di tonnellate, in calo del 37% rispetto allo scorso anno e con prezzi attesi in forte rialzo. A soffrire – spiega Unaprol – è stata soprattutto la produzione delle regioni del Sud Italia che hanno dovuto fare anche i conti con la mosca olearia, parassita che attacca gli olivi. Per la Puglia, primo produttore in Italia di olio, si stima una produzione in calo del 40%, a 242.169 tonnellate. Perdite ancora maggiori per la Sicilia (-42% a 52.409 tonnellate) e la Campania che crolla del 49% a 19.332”.

E le 300mila tonnellate che mancano dove le prendiamo?

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