Poveri e potenti

Lavoratori

Nel 2007 più o meno nove milioni di italiani (sui 41,6 che presentano al Fisco la dichiarazione dei redditi) non hanno versato nelle casse delo Stato nemmeno un centesimo di Irpef cioè non hanno reddito oppure hanno un numero tale di deduzioni e vari altri artifizi che l’imposta da pagare è azzerata. Altri 20 milioni non oltrepassano la soglia dei 15mila euro lordi l’anno di reddito. Solo l0 0,9 per cento degli italici ha un reddito superiore a euro 100mila.

L’Irpef nel 2007 ha portato nelle casse dello Stato 142 miliardi di euro.

Il 15% del reddito complessivo del Paese è dichiarato solo dal 2% dei soggetti con redditi superiori a 70mila euro.

Il ministero è particolarmente prodigo di dati: chi vuole può approfondire consultando il documento originale http://www.finanze.gov.it/studi_stat_new/ppt/Analisi_Stat_AI_2007_IRPEF.pdf

Non serve nessuna nozione di scienza delle finanze per capire che questi numeri descrivono una situazione che non c’è. Quando Vincenzo Visco rese pubbliche nel marzo del 2008 le dichiarazioni dei redditi degli italiani con un’operazione vituperata e l’intervento di varie Autorità tese a difendere la privacy dei cittadini, gli italiani scoprirono l’elenco degli evasori. Era facile: un Suv, un’auto di grossa cilindrata corrispondeva sempre a un reddito zero.

Dopo due anni siamo ai dati senza nomi, ma la sostanza non cambia.

In questo Paese pochi pagano tanto e tanti pagano poco o nulla: e nulla si fa per riportare le cose in ordine. C’è da aggiungere che oltre a non pagare le tasse queste schiere di “poveri del 740” saccheggiano la collettività usufruendo di sconti, redditi di cittadinanza, servizi pubblici gratuiti o quasi. E questo avviene sotto gli occhi di tutti compresi quelli che prendono lo stipendio per far rispettare le leggi.

E’ vero la battaglia per moralizzare questo Paese non è nemmeno cominciata.

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