Un titolo è per sempre

“Il nemico dei giornali non è internet. Il nemico dei giornali è la noia”. Tanit Koch, da gennaio 2016 primo direttore donna della Bild, ha spiegato,in una convention del gruppo editoriale Alex Spinger (editore della Bild),  che un giornale aiuta i lettori a orientarsi nel mare di notizie. “Nei social – ha spiegato – il flusso di messaggi è molto, molto più ampio – ma i segnali (riecheggia in questo termine Nate Silver¹) si perdono: nella mia timeline di Facebook e il mio feed Twitter tutto è uguale – altrettanto piccolo”.

“Alcuni studi – ha aggiunto – dimostrano che i lettori ricordano quello che leggono su carta, molto di più della lettura digitale”. E perc hé? “I giornali non sono volatili. Un titolo non sarà veloce come un post di Facebook. ma può rimanere per l’eternità”.

Poi ha spiegato che i giornali hanno la possibilità di svolgere un ruolo nell’orientare l’opinione pubblica: possono fare pressioni per far fare qualcosa o per ottenere spiegazioni. Ma anche devono avere il coraggio di essere impopolari: “Raccontare i problemi della vita quotidiana dei lettori serve ad affrontarli”.

 

 

 

 

 

¹ Nate Silver ne “Il Segnale e il Rumore” spiega che nella mole di informazioni disponibili che aumenta a ritmo vertiginoso, la quantità di verità e segnali utili alla nostra conoscenza del mondo non tiene lo stesso passo. La maggior parte è solo interferenza e il rumore sta crescendo molto più che il segnale. 

 

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